L'universo in movimento

Esplorare il moto proprio e apparente dei corpi celesti

 

Galileo vuole spiegare la teoria di Copernico ad Andrea, il figlio della governante, ma il giovane protesta vivacemente: il Sole non è affatto fermo al centro dell’Universo, lo si vede in posizioni diverse durante la giornata. Come negare l’evidenza? Galileo allora solleva la sedia di Andrea e la fa ruotare: il ragazzo vede i mobili passare dalla sua destra alla sua sinistra, e il moto apparente del sole gli è subito chiaro.

Questo episodio, inventato da Brecht, mostra che il movimento e la prospettiva del soggetto sono la chiave per dare un significato efficace all’astronomia.

Simulare il moto dei pianeti con uno specifico software, o mostrarlo nel planetario mobile, o semplicemente farli impersonare dai ragazzi in una stanza libera riduce le lezioni frontali e consente loro di arrivare al giusto risultato con un lavoro personale di analisi e intuizione

 

In questo percorso: 
Moto di rotazione e di rivoluzione
Il dì, la notte e le stagioni
Le leggi dei moti planetari
Le distanze astronomiche
Luna e fasi lunari
Le eclissi
La volta celeste e le costellazioni
 

 

Durata:
90 min.
 
Dove:

al Centro Img  e nelle Scuole

 
Età:
Scuola Secondaria I grado
 
In collaborazione con PROGETTO CASSIOPEA
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